Ricerca di sostanze d’abuso nelle urine (screening)

Ricerca di sostanze d’abuso nelle urine con test di screening, per gli accertamenti previsti nelle mansioni a rischio.
Campione
urine
Digiuno
non richiesto
Refertazione
1 giorno
Convenzione SSN
Prezzo Al costo dell'esame si aggiungono, quando previsti, il prelievo (4,00 €, una sola volta per accesso indipendentemente dal numero di esami) e la marca da bollo (2,00 €, sulle ricevute di importo superiore a 77,47 €).
€ 40,00

A cosa serve

L’accertamento è previsto per le mansioni che comportano rischi per la sicurezza di terzi, secondo il percorso definito dall’Intesa Stato-Regioni del 2007 e dal provvedimento del 2008. Viene richiesto dal medico competente nell’ambito della sorveglianza sanitaria.

Cosa è e cosa non è. Questo è un test di screening: individua la presenza di una classe di sostanze sopra una soglia, e non identifica la molecola specifica né la quantifica. Un risultato negativo è conclusivo. Un risultato positivo, invece, è un dato analitico da verificare, non un accertamento concluso: la normativa prevede che le positività allo screening siano confermate con metodica di conferma in spettrometria di massa presso un laboratorio di secondo livello. Un positivo non confermato non è utilizzabile per alcun provvedimento. Noi eseguiamo il primo livello e indichiamo al medico competente il percorso di conferma.

Le finestre di rilevazione sono diverse per ogni sostanza e vanno da poche ore a diversi giorni, più lunghe per i cannabinoidi nei consumatori abituali. Un risultato negativo non esclude un consumo remoto, un positivo non indica lo stato di alterazione al momento del prelievo: sono due domande diverse.

Come si esegue

Si raccoglie un campione di urina presso la nostra sede, con identificazione del lavoratore al momento della consegna. La raccolta in sede è parte della procedura e non è sostituibile con un campione portato da casa.

Il referto riporta l’esito dello screening. Le positività richiedono conferma in spettrometria di massa presso un laboratorio di secondo livello: fino a quel momento il risultato non ha valore di accertamento.

Il referto è destinato al medico competente, che gestisce il percorso successivo. Il datore di lavoro non ha accesso al dato.

Quando l’esame è richiesto nell’ambito della sorveglianza sanitaria, l’onere è a carico del datore di lavoro, anche per le prestazioni comprese nel nomenclatore del Servizio Sanitario: gli accertamenti previsti dal protocollo sono adempimenti dell’azienda, non prestazioni erogabili con ricetta. La disponibilità in convenzione riguarda le richieste con finalità cliniche.

Come prepararsi

Presentati con un documento di identità e con la richiesta del medico competente.

Non è richiesto il digiuno. Prosegui le terapie in corso e segnala i farmaci che assumi, compresi quelli da banco: alcuni possono determinare una positività allo screening che la fase di conferma chiarisce.

Evita di bere quantità inusuali di liquidi nelle ore precedenti: un campione troppo diluito non è valutabile e va ripetuto.

Dove si esegue

Disponibile in tutte le sedi.

Metodica immunocromatografia a flusso laterale

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