Gli insetticidi organofosforici e i carbammati agiscono inibendo le colinesterasi, e la misura dell’attività di questi enzimi è il modo di verificare se l’esposizione ha prodotto un effetto. La pseudocolinesterasi, o butirrilcolinesterasi, è l’enzima presente nel plasma: risponde precocemente, quindi è sensibile alle esposizioni recenti, e recupera in giorni o settimane dopo la fine dell’esposizione.
Il valore basale è quello che conta. L’attività enzimatica varia molto da persona a persona: due lavoratori sani possono differire in misura considerevole. L’interpretazione non è il confronto con l’intervallo di riferimento della popolazione, ma la caduta percentuale rispetto al valore personale misurato prima dell’esposizione. Per questo il monitoraggio va impostato prima dell’inizio della stagione dei trattamenti, non quando il problema si presenta: senza il basale il dato dice molto poco.
Altri motivi di richiesta. L’attività risulta ridotta anche nelle malattie del fegato, nella malnutrizione, in gravidanza e in presenza di varianti genetiche dell’enzima — queste ultime rilevanti in anestesia, per la sensibilità ad alcuni miorelassanti. L’esame viene quindi richiesto anche in ambito preoperatorio ed epatologico.
Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno.
Quando l’esame è richiesto nell’ambito della sorveglianza sanitaria, il referto è destinato al medico competente, che lo valuta insieme al resto del protocollo e formula il giudizio di idoneità. Il datore di lavoro non ha accesso al dato.
Quando l’esame è richiesto nell’ambito della sorveglianza sanitaria, l’onere è a carico del datore di lavoro, anche per le prestazioni comprese nel nomenclatore del Servizio Sanitario: gli accertamenti previsti dal protocollo sono adempimenti dell’azienda, non prestazioni erogabili con ricetta. La disponibilità in convenzione riguarda le richieste con finalità cliniche.
Non è richiesta alcuna preparazione particolare.
Se l’esame fa parte di un monitoraggio, mantieni condizioni confrontabili con i controlli precedenti: stesso momento della settimana lavorativa, quando possibile.
Segnala le terapie in corso, un’eventuale gravidanza e le malattie del fegato.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica spettrofotometria
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