Profilo dopo esposizione professionale a materiale biologico

Esami di base dopo puntura, taglio o contatto accidentale con materiale biologico. La valutazione della profilassi è urgente e si fa in pronto soccorso.
Digiuno
non richiesto

A cosa serve

Se l’esposizione è appena avvenuta, la prima cosa non è un esame. Lava abbondantemente la zona, fai sanguinare la ferita senza spremerla, e rivolgiti subito al pronto soccorso: la valutazione di un’eventuale profilassi post-esposizione per l’HIV ha una finestra di poche ore, e ogni ritardo la riduce. Lo stesso vale per l’immunoprofilassi contro l’epatite B. Segnala l’accaduto secondo la procedura aziendale, che serve anche al riconoscimento dell’infortunio.

A cosa servono questi esami. A documentare la situazione immediatamente successiva all’esposizione: se un’infezione emergesse nei mesi seguenti, il prelievo di base è l’elemento che permette di collegarla all’evento — con conseguenze sul riconoscimento come infortunio sul lavoro. Il profilo comprende HBsAg, anti-HBs quantitativo, anti-HBc, anti-HCV e il test combinato per l’HIV, con gli enzimi epatici.

Un solo prelievo non chiude la questione. I marcatori richiedono tempo per positivizzarsi, quindi il percorso prevede controlli successivi a distanza di settimane e mesi, con i tempi che indica il medico. Un risultato negativo al prelievo di base è il punto di partenza, non la conclusione.

Quando è possibile, la valutazione considera anche lo stato della persona da cui proviene il materiale biologico: è il dato che orienta le decisioni più di ogni altro.

Come si esegue

Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno.

Questa pagina non sostituisce la valutazione urgente in pronto soccorso, che resta il primo passo dopo un’esposizione accidentale. Gli esiti sono coperti dalle tutele di riservatezza previste dalla legge.

Quando l’esame è richiesto nell’ambito della sorveglianza sanitaria, l’onere è a carico del datore di lavoro, anche per le prestazioni comprese nel nomenclatore del Servizio Sanitario: gli accertamenti previsti dal protocollo sono adempimenti dell’azienda, non prestazioni erogabili con ricetta. La disponibilità in convenzione riguarda le richieste con finalità cliniche.

Come prepararsi

Nessuna preparazione, nessun digiuno: l’esame non va rinviato.

Porta con te la documentazione dell’infortunio e l’eventuale indicazione del pronto soccorso, e la tua documentazione vaccinale per l’epatite B se ce l’hai.

Riferisci quando è avvenuta l’esposizione e in che modo: il tipo di contatto cambia il rischio e i tempi dei controlli successivi.

Dove si esegue

Disponibile in tutte le sedi.

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