La quantificazione del DNA virale misura quanto virus dell’epatite B è presente e con quale intensità si sta replicando. È l’informazione che i marcatori sierologici non danno: l’HBsAg dice che l’infezione c’è, il DNA dice quanto è attiva.
Quando viene richiesto. Per caratterizzare la fase di un’infezione cronica e decidere se e quando iniziare la terapia; per seguirne l’efficacia nel tempo; e prima di una terapia immunosoppressiva o con farmaci biologici, dove un’infezione silente può riattivarsi — una delle situazioni in cui questo esame previene un danno concreto.
Un valore basso o non rilevabile non equivale alla guarigione: il virus persiste nel fegato e la riattivazione è possibile se le difese immunitarie si riducono. Il monitoraggio prosegue secondo l’indicazione dello specialista. Il quadro completo dei marcatori è nell’HBV reflex.
Un prelievo di sangue venoso in provetta con EDTA. Non è richiesto il digiuno.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica PCR real-time quantitativa
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