Le IgG anti-morbillo indicano un’immunità acquisita, per malattia superata o per vaccinazione. L’esame non serve a diagnosticare un’infezione in corso: serve a sapere se una persona è protetta.
Perché lo chiede la medicina del lavoro. Il morbillo è estremamente contagioso e in un reparto o in una comunità un operatore non immune è un rischio per sé e per i pazienti fragili. I protocolli di sorveglianza prevedono quindi la verifica dell’immunità e, se assente, la proposta vaccinale. Lo stesso vale per il personale scolastico e per chi lavora nelle comunità.
Un risultato negativo non è un problema clinico: è l’indicazione a valutare la vaccinazione con il medico competente o con il servizio vaccinale.
Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica immunoenzimatica
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