Profilo sierologico per la lavoratrice in gravidanza

Pacchetto sierologico per la valutazione del rischio biologico nella lavoratrice in gravidanza o che programma una gravidanza.
Digiuno
non richiesto
Convenzione SSN
no

A cosa serve

La normativa sulla tutela della maternità impone al datore di lavoro di valutare i rischi per la lavoratrice in gravidanza e di modificare la mansione quando il rischio è presente. Per il rischio biologico, la valutazione dipende in larga parte da un’informazione precisa: quali infezioni la lavoratrice ha già superato, e nei confronti di quali è quindi protetta.

Cosa comprende. IgG e IgM anti-citomegalovirus, IgG anti-parvovirus B19, IgG anti-Toxoplasma, IgG anti-rosolia e IgG anti-varicella.

Chi lo richiede. Riguarda soprattutto educatrici di nido, insegnanti della scuola dell’infanzia, personale sanitario dei reparti pediatrici e operatrici delle comunità: contesti in cui il contatto con bambini piccoli rende la trasmissione più probabile. Per le mansioni agricole e per chi manipola carni crude o ha contatto con animali, il riferimento principale è il Toxoplasma.

Perché farlo prima. Se il profilo mostra un’immunità già acquisita, il rischio è ridotto e la mansione può in molti casi proseguire. Se mostra l’assenza di immunità, per rosolia e varicella la vaccinazione è possibile prima del concepimento, non durante: eseguire questi esami quando si programma una gravidanza, e non quando è già in corso, allarga le opzioni disponibili.

Come si esegue

Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno.

Il referto va valutato dal medico competente e dal ginecologo che segue la gravidanza. L’assenza di immunità non comporta automaticamente l’allontanamento dalla mansione: è uno degli elementi della valutazione del rischio, che tiene conto della mansione concreta e delle misure di protezione adottate.

Quando l’esame è richiesto nell’ambito della sorveglianza sanitaria, l’onere è a carico del datore di lavoro, anche per le prestazioni comprese nel nomenclatore del Servizio Sanitario: gli accertamenti previsti dal protocollo sono adempimenti dell’azienda, non prestazioni erogabili con ricetta. La disponibilità in convenzione riguarda le richieste con finalità cliniche.

Come prepararsi

Un solo prelievo, senza digiuno.

Segnala se la gravidanza è in corso e a quale settimana, e se hai avuto contatti recenti con casi di malattie esantematiche: sono informazioni che cambiano l’interpretazione dei risultati.

Dove si esegue

Disponibile in tutte le sedi.

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