Il litio è impiegato nel disturbo bipolare e ha una caratteristica che rende il monitoraggio non facoltativo: la distanza tra la concentrazione efficace e quella tossica è molto ridotta. Il controllo periodico della litiemia fa parte della terapia, non ne è un accessorio.
Cosa può far salire il livello. Il litio è eliminato interamente dal rene, e la sua concentrazione aumenta in tutte le condizioni che riducono l’eliminazione renale o l’idratazione: disidratazione, vomito o diarrea, febbre, sudorazione intensa, dieta a basso contenuto di sodio, insufficienza renale. Sul piano farmacologico incidono i diuretici, gli antinfiammatori non steroidei e gli antipertensivi che agiscono sul sistema renina-angiotensina.
Segnali che richiedono un controllo tempestivo: tremore accentuato, nausea o vomito, diarrea, sonnolenza marcata, difficoltà di coordinazione, confusione. In questi casi contatta il medico.
Il prelievo va eseguito a circa 12 ore dall’ultima assunzione, di norma la mattina prima della dose: è la condizione a cui si riferiscono gli intervalli terapeutici. Insieme alla litiemia il medico controlla periodicamente funzione renale e tiroidea.
Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno: per questi esami conta l’orario rispetto all’ultima dose del farmaco, non rispetto all’ultimo pasto.
Il valore del dosaggio non si legge da soli e non va usato per modificare la terapia. Gli intervalli terapeutici sono riferimenti di popolazione: la dose corretta è quella che controlla i sintomi in quel paziente, e la decisione spetta al medico prescrittore.
Esegui il prelievo prima di assumere la dose del mattino, salvo diversa indicazione del medico. La concentrazione misurata in quel momento è la più bassa della giornata, ed è quella su cui sono costruiti gli intervalli terapeutici di riferimento: un prelievo eseguito poche ore dopo l’assunzione restituisce un valore alto che non indica un sovradosaggio e non è interpretabile.
Non sospendere e non modificare la terapia per eseguire l’esame.
Se la terapia è iniziata di recente o la dose è stata cambiata, servono alcuni giorni perché la concentrazione si stabilizzi: un controllo anticipato sottostima il valore definitivo. Il medico indica il momento giusto.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica spettrofotometria
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