Il citomegalovirus è molto diffuso e nell’adulto sano dà infezioni silenti o simili a una sindrome influenzale. Il problema riguarda la gravidanza: un’infezione contratta durante la gestazione può trasmettersi al feto.
Come si leggono i due risultati. Le IgG indicano un’infezione pregressa, quindi una condizione di rischio ridotto. Le IgM orientano verso un’infezione recente, ma sono meno specifiche di quanto si creda: possono persistere per mesi o comparire in reazioni aspecifiche. Per collocare nel tempo un’infezione sospetta si ricorre al test di avidità delle IgG, ed è il medico a impostare il percorso.
In medicina del lavoro l’esame è centrale nella valutazione del rischio biologico per le lavoratrici in gravidanza impiegate a contatto con bambini piccoli — nidi, scuole dell’infanzia, reparti pediatrici — dove la trasmissione è più probabile.
Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica immunodosaggio in chemiluminescenza
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