Il pannello studia la flora del tratto urogenitale con un esame colturale: i microrganismi presenti vengono fatti crescere, identificati e, in caso di positività, sottoposti ad antibiogramma — la verifica di quali antibiotici sono efficaci su quel ceppo. È l’informazione che la ricerca molecolare non può dare, e sul gonococco, dove le resistenze sono un problema crescente, ha un valore concreto.
Cosa comprende. Ureaplasma spp., Mycoplasma hominis, Trichomonas vaginalis, Candida spp., Escherichia coli, Proteus e Providencia spp., Pseudomonas spp., Gardnerella vaginalis, Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Neisseria gonorrhoeae e Streptococcus agalactiae (streptococco di gruppo B).
Come si legge il referto, ed è la parte che conta. Non tutti i microrganismi dell’elenco hanno lo stesso significato. Alcuni sono patogeni e il loro isolamento indica un’infezione da trattare: è il caso di Neisseria gonorrhoeae e di Trichomonas vaginalis. Altri — Ureaplasma e Mycoplasma hominis in particolare, ma in parte anche Candida e Gardnerella — sono presenti nel tratto urogenitale di una quota rilevante di persone sane: il loro isolamento va valutato insieme ai sintomi, e da solo non giustifica una terapia antibiotica. Lo scriviamo perché un ciclo di antibiotico prescritto su un commensale non serve, e contribuisce alle resistenze che rendono difficile curare le infezioni vere.
Un limite della metodica. La coltura è meno sensibile della ricerca molecolare: per Neisseria gonorrhoeae richiede condizioni di trasporto rapide e può non individuare tutte le infezioni. Se il sospetto è specifico, l’esame indicato è la ricerca in PCR, eventualmente insieme alla coltura per avere anche l’antibiogramma. Chlamydia trachomatis non è compresa nel pannello e non è coltivabile con questa metodica: si cerca in PCR.
Un tampone del sito interessato, oppure un campione di urina o di liquido seminale. Il prelievo è rapido e non richiede anestesia. Per il tampone vaginale è disponibile l’autoprelievo: ti forniamo il dispositivo e lo esegui da sola.
L’antibiogramma viene eseguito e refertato solo sui microrganismi isolati in quantità significativa. Il referto va valutato dal medico insieme ai sintomi: l’isolamento di un microrganismo non equivale sempre a un’infezione da trattare.
Il referto è comunicato esclusivamente alla persona interessata. Nessun dato viene condiviso con partner, familiari o terzi.
Non urinare nelle due ore precedenti se il campione previsto è un tampone uretrale o un campione di urina: il lavaggio riduce la quantità di materiale disponibile.
Nei giorni precedenti evita lavande interne, ovuli e creme vaginali. Per il tampone vaginale e cervicale è preferibile non essere nei giorni delle mestruazioni, salvo diversa indicazione.
Segnala eventuali terapie antibiotiche in corso o concluse di recente: possono rendere il risultato non attendibile, e il medico indica quanto attendere.
Se hai avuto rapporti orali o anali, dillo in accettazione: il sito da esaminare cambia, e un’infezione faringea o rettale non si trova con un tampone genitale.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica colturale
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