La gonorrea può dare sintomi evidenti — secrezione, bruciore alla minzione — ma decorre senza sintomi in una quota consistente dei casi, in particolare nelle localizzazioni faringea e rettale e nelle donne. La ricerca in PCR individua il materiale genetico del batterio ed è più sensibile dell’esame colturale, che richiede condizioni di trasporto rapide e perde una parte dei positivi.
Il sito del prelievo determina il risultato. Un’infezione faringea o rettale non viene individuata da un tampone genitale: in base ai rapporti avuti, il campione da esaminare cambia. Sono siti frequentemente asintomatici e altrettanto frequentemente omessi.
Il partner va coinvolto. Trattare una sola persona della coppia porta alla reinfezione: se il risultato è positivo, il medico indica come procedere.
Il controllo dopo la terapia non si esegue subito: il materiale genetico del microrganismo resta rilevabile per qualche settimana anche quando l’infezione è risolta, e un test troppo precoce risulta positivo senza motivo. Il medico indica quando ripeterlo.
Quando serve anche la coltura. Il gonococco ha sviluppato resistenze a diversi antibiotici, e la PCR non fornisce l’antibiogramma. Nei casi in cui la terapia di prima scelta non funziona, o quando il medico vuole conoscere il profilo di sensibilità, l’esame molecolare si accompagna al pannello colturale, che comprende l’antibiogramma sulle positività.
La coinfezione con la clamidia è frequente: per cercare entrambi, l’esame più conveniente è il test combinato.
Un tampone del sito interessato, oppure un campione di urina o di liquido seminale. Il prelievo è rapido e non richiede anestesia. Per il tampone vaginale è disponibile l’autoprelievo: ti forniamo il dispositivo e lo esegui da sola.
Il referto è comunicato esclusivamente alla persona interessata. Nessun dato viene condiviso con partner, familiari o terzi.
Non urinare nelle due ore precedenti se il campione previsto è un tampone uretrale o un campione di urina: il lavaggio riduce la quantità di materiale disponibile.
Nei giorni precedenti evita lavande interne, ovuli e creme vaginali. Per il tampone vaginale e cervicale è preferibile non essere nei giorni delle mestruazioni, salvo diversa indicazione.
Segnala eventuali terapie antibiotiche in corso o concluse di recente: possono rendere il risultato non attendibile, e il medico indica quanto attendere.
Se hai avuto rapporti orali o anali, dillo in accettazione: il sito da esaminare cambia, e un’infezione faringea o rettale non si trova con un tampone genitale.
Disponibile in tutte le sedi.
Metodica PCR real-time
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