Fenitoina

Dosaggio sierico della fenitoina in cromatografia liquida ad alte prestazioni. Farmaco a cinetica non lineare, per cui il monitoraggio è parte integrante della terapia.
Campione
sangue (siero)
Digiuno
non richiesto, ma il prelievo va eseguito prima della dose del mattino
Refertazione
3 giorni
Convenzione SSN
no
Prezzo Al costo dell'esame si aggiungono, quando previsti, il prelievo (4,00 €, una sola volta per accesso indipendentemente dal numero di esami) e la marca da bollo (2,00 €, sulle ricevute di importo superiore a 77,47 €).
€ 30,00

A cosa serve

La fenitoina è il caso in cui il monitoraggio non è un controllo facoltativo ma uno strumento necessario, per una ragione precisa: la sua eliminazione è saturabile.

Cosa significa in pratica. Nella maggior parte dei farmaci raddoppiare la dose raddoppia la concentrazione. Nella fenitoina, superata la capacità metabolica del fegato, un piccolo aumento della dose può far salire la concentrazione in modo sproporzionato, portando rapidamente nella zona tossica: nistagmo, andatura incerta, difficoltà di coordinazione, confusione. Il rapporto tra dose e concentrazione va quindi verificato nel singolo paziente, non stimato.

Un secondo elemento. La fenitoina circola in gran parte legata all’albumina, e solo la frazione libera è attiva. Quando l’albumina è bassa, o in presenza di insufficienza renale o di farmaci che competono per il legame, la concentrazione totale può risultare nella norma mentre la quota attiva è già eccessiva. È un aspetto che il medico considera nell’interpretazione del risultato.

Come si esegue

Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno: per questi esami conta l’orario rispetto all’ultima dose del farmaco, non rispetto all’ultimo pasto.

Il valore del dosaggio non si legge da soli e non va usato per modificare la terapia. Gli intervalli terapeutici sono riferimenti di popolazione: la dose corretta è quella che controlla i sintomi in quel paziente, e la decisione spetta al medico prescrittore.

Come prepararsi

Esegui il prelievo prima di assumere la dose del mattino, salvo diversa indicazione del medico. La concentrazione misurata in quel momento è la più bassa della giornata, ed è quella su cui sono costruiti gli intervalli terapeutici di riferimento: un prelievo eseguito poche ore dopo l’assunzione restituisce un valore alto che non indica un sovradosaggio e non è interpretabile.

Non sospendere e non modificare la terapia per eseguire l’esame.

Se la terapia è iniziata di recente o la dose è stata cambiata, servono alcuni giorni perché la concentrazione si stabilizzi: un controllo anticipato sottostima il valore definitivo. Il medico indica il momento giusto.

Dove si esegue

Disponibile in tutte le sedi.

Metodica cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC)

Questo sito usa i cookies

Usiamo i cookies per personalizzare il contenuto, fornire servizi aggiuntivi e analizzare il traffico dei visitatori. Condividiamo informazioni sull'utilizzo che fai del sito con i nostri partner per l'analisi dei dati. Puoi cambiare le tue preferenze in qualunque momento. Privacy Policy