Oxcarbazepina e 10-idrossi-carbamazepina

Dosaggio dell’oxcarbazepina (Trileptal®) e della 10-idrossi-carbamazepina, il metabolita che sostiene l’effetto terapeutico.
Campione
sangue (siero)
Digiuno
non richiesto, ma il prelievo va eseguito prima della dose del mattino
Refertazione
3 giorni
Convenzione SSN
no
Prezzo Al costo dell'esame si aggiungono, quando previsti, il prelievo (4,00 €, una sola volta per accesso indipendentemente dal numero di esami) e la marca da bollo (2,00 €, sulle ricevute di importo superiore a 77,47 €).
€ 20,00

A cosa serve

L’oxcarbazepina è un antiepilettico strutturalmente vicino alla carbamazepina ma con un profilo di interazioni più contenuto. Il farmaco assunto si trasforma rapidamente in 10-idrossi-carbamazepina, ed è questo metabolita a sostenere l’attività terapeutica: nel sangue la molecola di partenza è presente in quantità minima.

Per questo il monitoraggio si basa sul metabolita, e un dosaggio che misuri soltanto l’oxcarbazepina non dice quasi nulla. Con l’HPLC refertiamo entrambe le forme.

Quando è utile. Al raggiungimento della dose di mantenimento, al sospetto di effetti tossici (sonnolenza, capogiri, instabilità, iponatriemia), quando le crisi ricompaiono, in gravidanza e nell’insufficienza renale, dove l’eliminazione del metabolita rallenta.

Come si esegue

Un normale prelievo di sangue venoso. Non è richiesto il digiuno: per questi esami conta l’orario rispetto all’ultima dose del farmaco, non rispetto all’ultimo pasto.

Il valore del dosaggio non si legge da soli e non va usato per modificare la terapia. Gli intervalli terapeutici sono riferimenti di popolazione: la dose corretta è quella che controlla i sintomi in quel paziente, e la decisione spetta al medico prescrittore.

Come prepararsi

Esegui il prelievo prima di assumere la dose del mattino, salvo diversa indicazione del medico. La concentrazione misurata in quel momento è la più bassa della giornata, ed è quella su cui sono costruiti gli intervalli terapeutici di riferimento: un prelievo eseguito poche ore dopo l’assunzione restituisce un valore alto che non indica un sovradosaggio e non è interpretabile.

Non sospendere e non modificare la terapia per eseguire l’esame.

Se la terapia è iniziata di recente o la dose è stata cambiata, servono alcuni giorni perché la concentrazione si stabilizzi: un controllo anticipato sottostima il valore definitivo. Il medico indica il momento giusto.

Dove si esegue

Disponibile in tutte le sedi.

Metodica cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC)

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