Fertilità maschile

Gli esami di quest’area valutano il liquido seminale. Lo spermiogramma ne analizza le caratteristiche secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: volume, concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi.

A questo può aggiungersi l’analisi della frammentazione del DNA spermatico, che studia l’integrità del materiale genetico contenuto negli spermatozoi. È un esame di secondo livello, richiesto in situazioni cliniche specifiche.

La raccolta del campione avviene a casa, oppure in sede. Il campione deve arrivare entro un’ora dalla raccolta al laboratorio: le modalità e i tempi di consegna sono parte dell’esame: un campione raccolto o conservato in modo non corretto non è valutabile.

Le schede degli esami di quest'area sono in preparazione. Nel frattempo puoi contattare una sede: ti diciamo se eseguiamo l'esame che ti serve, se è in convenzione e come prepararti.

Quando servono questi esami

Il medico richiede lo spermiogramma nell’ambito di una valutazione della fertilità di coppia, dopo un periodo di ricerca di gravidanza senza esito, o per controllo dopo un intervento o una terapia che possa aver interessato la funzione riproduttiva.

Un singolo esame non è conclusivo. Le caratteristiche del liquido seminale variano molto nello stesso individuo da un campione all’altro, e sono influenzate da febbre, infezioni, farmaci ed eventi anche di mesi prima — la produzione degli spermatozoi richiede circa due mesi e mezzo. Per questo, in presenza di un risultato alterato, il medico chiede di norma un secondo esame a distanza di alcune settimane prima di trarre conclusioni.

Un risultato fuori dai valori di riferimento non equivale a infertilità, così come un risultato nella norma non la esclude: i parametri seminali sono uno degli elementi della valutazione, che riguarda la coppia nel suo insieme.

L’analisi della frammentazione del DNA viene considerata in casi selezionati — poliabortività, esiti negativi ripetuti di tecniche di procreazione assistita, infertilità senza causa identificata. Non è un esame di primo livello e non sostituisce lo spermiogramma: le società scientifiche di medicina della riproduzione non ne raccomandano l’uso di routine. La richiesta viene dallo specialista, che ne valuta l’utilità nel singolo percorso.

Al momento del prelievo segnala febbre, infezioni o terapie degli ultimi tre mesi: sono informazioni che il refertatore considera nell’interpretazione.

Molti esami richiedono digiuno o una preparazione specifica. Le istruzioni sono nella scheda di ciascun esame, e le regole generali nella pagina preparazione.

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Gli esami in convenzione con il SSN in esenzione richiedono la prenotazione. Se non trovi l’esame che ti serve, chiamaci: eseguiamo molti altri esami di laboratorio.

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