Home » Infezioni sessualmente trasmissibili
Le infezioni sessualmente trasmissibili hanno una caratteristica che ne rende difficile il riconoscimento: nella maggior parte dei casi non danno sintomi. La clamidia in particolare decorre silente in gran parte delle persone infette, e quando si manifesta lo fa spesso con le sue conseguenze — dolore pelvico, difficoltà di concepimento — anni dopo il contagio. Per questo il test non è la risposta a un sintomo: è il modo di sapere.
Puoi venire direttamente, senza ricetta. Non serve passare dal medico per eseguire questi esami: ti presenti in una delle nostre sedi negli orari di apertura e il prelievo si fa lì. Se hai sintomi, o se il risultato è positivo, il medico serve — per la terapia e per la gestione del partner — ma per sapere non serve un’autorizzazione.
La ricerca molecolare. Chlamydia trachomatis e Neisseria gonorrhoeae si cercano in PCR, che individua il materiale genetico del microrganismo: è la metodica più sensibile disponibile e rileva anche le infezioni con carica bassa, quelle che sfuggono agli esami colturali.
Il pannello urogenitale. Il pannello colturale studia la flora del tratto genitale e comprende, in caso di positività, l’antibiogramma: è l’informazione che il molecolare non può dare, e sul gonococco — dove le resistenze agli antibiotici sono un problema crescente — vale molto. Le due indagini non si sostituiscono: rispondono a domande diverse e in diverse situazioni si accompagnano.
Un punto sull’interpretazione. Il pannello rileva anche microrganismi come Ureaplasma e Mycoplasma hominis, che sono presenti nel tratto urogenitale di una quota rilevante di persone sane: il loro isolamento non equivale a un’infezione da trattare, e va valutato insieme ai sintomi. Lo scriviamo perché un referto positivo su un commensale porta facilmente a cicli di antibiotico che non servono — e ogni ciclo inutile contribuisce alle resistenze che poi rendono difficile curare le infezioni vere.
Il sito del prelievo conta. Accettiamo tampone uretrale, vaginale, cervicale, prepuziale, faringeo e rettale, oltre al liquido seminale. Non è un elenco di alternative equivalenti: un’infezione faringea o rettale non si trova con un tampone genitale, e in base ai rapporti avuti il sito da esaminare cambia. Se non sai quale scegliere, chiedi in accettazione o al medico: è una domanda normale e la risposta orienta tutto il resto.
L’autoprelievo. Per il prelievo vaginale mettiamo a disposizione dispositivi per l’autoprelievo, che puoi eseguire da sola. Per molte persone è la differenza fra fare il test e rinviarlo.
Il test per l’HIV e i marcatori delle epatiti B e C, che rientrano nello stesso ambito, sono nell’area malattie infettive.
Le occasioni in cui questi esami sono indicati:
Quanto tempo aspettare dopo un rapporto a rischio
Nessun esame è positivo subito: l’organismo e il microrganismo hanno bisogno di tempo perché ci sia qualcosa da rilevare. Un test eseguito troppo presto può risultare negativo pur in presenza di infezione, e l’intervallo da attendere cambia secondo l’infezione cercata.
Non è quindi un dettaglio da improvvisare: chiedi a noi qual è il momento giusto rispetto alla data del rapporto — puoi anche solo telefonare. E se hai sintomi, non aspettare: in quel caso il percorso è diverso e si parte subito.
Riservatezza
I risultati sono comunicati esclusivamente alla persona interessata. Nessun dato viene condiviso con partner, familiari o terzi.
Molti esami richiedono digiuno o una preparazione specifica. Le istruzioni sono nella scheda di ciascun esame, e le regole generali nella pagina preparazione.
Gli esami in convenzione con il SSN in esenzione richiedono la prenotazione. Se non trovi l’esame che ti serve, chiamaci: eseguiamo molti altri esami di laboratorio.
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